La scienza in breve: ondata di influenza, progressi dell’intelligenza artificiale e segreti del picchio

9

Le ultime notizie scientifiche riguardano una grave stagione influenzale, scoperte nella previsione delle malattie basate sull’intelligenza artificiale e approfondimenti sulla straordinaria capacità dei picchi di sbattere la testa. Gli aggiornamenti di questa settimana evidenziano sia le preoccupazioni immediate per la salute che le tendenze tecnologiche a lungo termine.

La stagione influenzale si intensifica

Gli Stati Uniti stanno vivendo una stagione influenzale insolitamente grave. Alla fine di dicembre, oltre l’8% delle visite sanitarie riguardavano malattie respiratorie – il tasso più alto registrato dal CDC dal 1997. L’influenza ha già causato circa 120.000 ricoveri e 5.000 decessi, tra cui nove bambini. L’impennata è guidata da una nuova variante H3N2, la sottoclade K. Sebbene l’attuale vaccino non sia una corrispondenza perfetta, riduce comunque il rischio di malattie gravi. Indossare maschere ad alto filtraggio (N95 o KN95) rimane una misura preventiva efficace.

Questa escalation avviene nel contesto dei recenti cambiamenti nelle linee guida del CDC sulla vaccinazione antinfluenzale per i bambini. L’agenzia ora raccomanda ai genitori di discutere la vaccinazione con il medico del loro bambino piuttosto che raccomandarla a livello universale. Questo cambiamento è avvenuto poco dopo che Robert F. Kennedy Jr. è diventato Segretario della Salute e dei Servizi Umani e il CDC ha annullato un’efficace campagna di promozione della vaccinazione.

L’intelligenza artificiale prevede il rischio di malattie in base ai dati sul sonno

I ricercatori della Stanford University hanno sviluppato un modello di intelligenza artificiale, SleepFM, in grado di prevedere il rischio futuro di malattie dai dati del sonno della polisonnografia. Addestrandosi su quasi 600.000 ore di registrazioni del sonno di 65.000 pazienti, SleepFM dimostra accuratezza predittiva per il morbo di Parkinson, la demenza, le malattie cardiache, il cancro e la mortalità. Il successo del modello risiede nell’analisi dei segnali corporei combinati: un cervello che sembra addormentato ma un cuore che non lo fa, ad esempio, è un forte indicatore di problemi di salute sottostanti. Ciò dimostra il potenziale dell’intelligenza artificiale per sbloccare le connessioni nascoste tra i modelli di sonno e i risultati sulla salute a lungo termine.

CES 2026: L’intelligenza artificiale entra nel mondo fisico

Il Consumer Electronics Show (CES) 2026 ha segnato un importante cambiamento nello sviluppo dell’intelligenza artificiale. L’intelligenza artificiale non è più limitata al software; è sempre più integrato nei prodotti fisici, compresi i robot umanoidi. Sebbene le applicazioni pratiche di questi robot rimangano incerte, la loro presenza al CES sottolinea una tendenza del settore in crescita. I leader del settore sottolineano inoltre l’importanza che l’intelligenza artificiale sia al servizio dei bisogni umani piuttosto che limitarsi a sostituire le funzioni umane. Come ha affermato Stevie Wonder, la tecnologia dovrebbe “rendere la vita migliore per i vivi”, non semplicemente emulare la vita stessa.

La forza del picchio: uno sforzo per tutto il corpo

Una nuova ricerca della Brown University rivela come i picchi resistono alla forza di ripetuti impatti con la testa. Inserendo degli elettrodi nei picchi vivi, gli scienziati hanno scoperto che beccare è un processo che coinvolge tutto il corpo. Gli uccelli tendono la coda, gli addominali e i muscoli della schiena in coordinazione, rispecchiando i movimenti umani quando martellano. Questo sforzo coordinato consente ai picchi di generare forze fino a 30 volte il loro peso corporeo senza subire lesioni.

Questi aggiornamenti riflettono il rapido ritmo della scoperta scientifica. Dalle crisi sanitarie pubbliche ai progressi tecnologici e agli adattamenti naturali, le ricerche più recenti forniscono informazioni cruciali sul nostro mondo.

попередня статтяIl futuro dell’apprendimento: menti e macchine in simbiosi
наступна статтяRivitalizzare l’istruzione e la comunità indigena: una conversazione con Curtis Yarlott