Un’emergenza medica inaspettata innesca il cambio di comando sulla Stazione Spaziale Internazionale

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Un improvviso malore tra gli astronauti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) ha portato a un passaggio di comando anticipato senza precedenti dalla NASA all’agenzia spaziale russa. Lunedì, l’astronauta della NASA Mike Fincke ha ufficialmente trasferito la guida della Spedizione 74 al cosmonauta Sergey Kud-Sverchkov, poiché a quattro membri dell’equipaggio – incluso Fincke – è stato ordinato di evacuare la stazione a causa di un’emergenza medica.

Evacuazione non pianificata

La NASA ha confermato che un astronauta non sta bene, anche se i dettagli rimangono scarsi. L’agenzia descrive la condizione come “stabile” ma ha nascosto l’identità dell’individuo e la natura della malattia. Ciò segna la prima volta che un equipaggio viene richiamato a metà missione per ragioni mediche, una deviazione dal protocollo standard. La squadra di evacuazione è composta da Fincke, l’astronauta della NASA Zena Cardman, la giapponese Kimiya Yui e il cosmonauta Oleg Platonov (Crew-11).

Trasferimento del comando

La brusca partenza ha reso necessario un immediato cambiamento di leadership. Kud-Sverchkov, il successivo in anzianità, ha assunto il comando durante una cerimonia trasmessa in live streaming. Fincke ha espresso sentimenti agrodolci, ringraziando i suoi compagni di squadra prima di consegnare simbolicamente una chiave della stazione. Kud-Sverchkov, nel suo primo atto da comandante, ha chiesto un abbraccio di gruppo, segnalando la continua cooperazione nonostante le circostanze insolite.

Equipaggio ridotto

Con l’evacuazione, la ISS opererà con un equipaggio minimo di tre persone: Chris Williams della NASA e i cosmonauti Kud-Sverchkov e Sergei Mikaev. Gli astronauti in partenza dovrebbero sganciarsi mercoledì e atterrare al largo della costa californiana giovedì mattina.

Perché è importante

L’incidente solleva interrogativi critici sulla preparazione medica per le missioni spaziali di lunga durata. Sebbene la NASA non abbia rilasciato dettagli specifici, questo evento sottolinea le sfide legate al mantenimento della salute dell’equipaggio nell’ambiente estremo dello spazio. La dipendenza da un rapido trasferimento del comando a un cosmonauta russo evidenzia anche la continua e vitale interdipendenza tra i programmi spaziali statunitensi e russi, anche in mezzo alle tensioni geopolitiche. La situazione potrebbe richiedere una rivalutazione dei protocolli medici e delle procedure di evacuazione di emergenza per le future missioni ISS.

Il ritorno anticipato dell’equipaggio in partenza è il primo nella storia della ISS, sottolineando la natura imprevedibile dei viaggi spaziali e la priorità della sicurezza dell’equipaggio sopra ogni altra cosa.

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