I satelliti di Amazon rappresentano una minaccia crescente per l’astronomia e i cieli notturni

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L’impresa internet satellitare di Amazon, precedentemente nota come Project Kuiper e ora rinominata Leo, sta rapidamente espandendo la sua costellazione nonostante le preoccupazioni per l’inquinamento luminoso e l’interruzione delle osservazioni astronomiche. Pur mirando a competere con Starlink di SpaceX, gli attuali 180 satelliti operativi di Leo già superano i limiti di luminosità raccomandati dall’Unione Astronomica Internazionale (IAU). La società ha l’approvazione per lanciare 3.236 satelliti e i primi dati suggeriscono che il problema non potrà che peggiorare.

Limiti di luminosità e interferenze scientifiche

La IAU, la principale autorità in materia di oggetti celesti e politica spaziale, ha stabilito chiari limiti di luminosità per i satelliti in orbita. Questi sono progettati per proteggere sia la ricerca professionale che la bellezza naturale del cielo notturno. Gli standard attuali impongono che i satelliti non dovrebbero essere visibili ad occhio nudo e che la luminosità dovrebbe rimanere al di sotto della magnitudine 7,15 per evitare di ostacolare la ricerca astronomica. Tuttavia, i satelliti del Leone hanno una luminosità media di 6,28: abbastanza debole da evitare a volte il rilevamento, ma che spesso riflette la luce dirompente.

Il 92% dei satelliti Leo supera il limite di interferenza della ricerca IAU e il 25% sminuisce l’esperienza estetica dell’osservazione del cielo notturno. Queste cifre si basano su quasi 2.000 osservazioni e sollevano seri interrogativi sull’impegno di Amazon nella mitigazione dell’inquinamento luminoso.

La corsa per il dominio e le sue conseguenze

Il ritardo di Amazon nell’entrare nel mercato Internet via satellite l’ha costretta ad accelerare il suo programma di implementazione. L’azienda deve ora far fronte a una scadenza normativa per avere metà della sua costellazione in orbita entro il 30 luglio 2026. Questa fretta potrebbe spiegare perché gli sforzi di mitigazione della luminosità sembrano insufficienti. Amazon afferma di stare sviluppando un rivestimento scuro per i suoi satelliti, ma questo potrebbe non risolvere completamente il problema.

Inoltre, Amazon ha l’approvazione della FCC per far funzionare i satelliti ad altitudini più basse, il che potrebbe rendere la costellazione ancora più luminosa. Ad un’altitudine media di 391 miglia, Leo sta già alzando le bandiere rosse; operare a 366 miglia potrebbe esacerbare il problema, potenzialmente soffocando la luce stellare naturale che gli esseri umani osservano da millenni.

Perché è importante

La rapida espansione delle costellazioni Internet via satellite ha implicazioni più ampie. Sebbene garantire l’accesso globale a Internet sia un obiettivo meritevole, la proliferazione incontrollata di satelliti luminosi minaccia di alterare radicalmente la nostra visione del cielo notturno. Questa non è semplicemente una preoccupazione estetica; ha un impatto diretto sulla ricerca astronomica, che si basa su cieli bui e limpidi per osservazioni accurate. Gli avvertimenti della IAU evidenziano una tensione critica tra gli interessi commerciali e la preservazione di una risorsa scientifica e culturale condivisa.

In definitiva, la strategia di distribuzione satellitare di Amazon sottolinea la necessità di normative più rigorose e di cooperazione internazionale per garantire che lo spazio rimanga accessibile sia per il progresso tecnologico che per l’esplorazione scientifica.

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