Katharine Burr Blodgett: la pioniera dimenticata della nanotecnologia

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Per decenni, la storia della scienza ha trascurato innumerevoli donne i cui contributi sono stati minimizzati o cancellati del tutto. Una di queste figure è Katharine Burr Blodgett, una fisica e chimica americana il cui lavoro pionieristico gettò le basi per la moderna nanotecnologia un secolo prima ancora che il termine esistesse. Questa stagione del podcast Lost Women of Science rivisita la storia di Blodgett, rivelando una mente brillante che opera all’interno di un sistema progettato per sopprimere i risultati femminili.

L’era della ricerca industriale e l’ascesa di Blodgett

Agli inizi del XX secolo, grandi aziende come la General Electric investirono molto nella ricerca pura, una pratica che da allora è diventata rara. Blodgett è entrato nel laboratorio di ricerca di GE, spinto da motivi personali legati a una tragedia familiare, come dettagliato nel podcast. Eccelleva in un campo dominato dagli uomini, navigando in un panorama professionale in cui il matrimonio significava il suicidio della carriera per le donne.

Il genio scientifico di Blodgett emerse attraverso una meticolosa sperimentazione con la chimica delle superfici. Lavorando al fianco di Irving Langmuir, che in seguito vinse il Premio Nobel, scoprì che impilando strati di olio spessi una singola molecola sull’acqua si creava vetro non riflettente. Questa svolta, inizialmente considerata una curiosità, divenne la base per i moderni rivestimenti antiriflesso utilizzati nell’elettronica, nel vetro dei musei e persino nei materiali da costruzione sicuri per gli uccelli.

La nanotecnologia prima del suo tempo

Il lavoro di Blodgett non è stato solo un progresso scientifico; è stata un’impresa di ingegneria. Ha usato un semplice trogolo, originariamente progettato da Agnes Pockels, una donna tedesca che conduceva esperimenti in cucina nel 1800, per creare questi strati molecolari. Il processo ha richiesto un’immensa pazienza e precisione, a testimonianza della sua dedizione. Ciò che ottenne era effettivamente la nanotecnologia prima che il campo avesse un nome: manipolare la materia a livello molecolare per produrre materiali funzionali.

L’importanza di riscoprire le donne dimenticate

Il podcast Lost Women of Science sostiene che riesaminare la vita di scienziate trascurate non significa solo correggere le inesattezze storiche; si tratta di riconoscere i pregiudizi sistemici che continuano a influenzare oggi i campi STEM. La storia di Blodgett evidenzia come gli ostacoli istituzionali, come i divieti di matrimonio e la discriminazione di genere, abbiano impedito attivamente alle donne di raggiungere il loro pieno potenziale.

Scoprendo queste narrazioni dimenticate, otteniamo una comprensione più completa del progresso scientifico e del costo umano della disuguaglianza. L’eredità di Blodgett ci ricorda che l’innovazione prospera quando tutte le voci vengono ascoltate e che la storia spesso mette a tacere i più brillanti tra noi.

La stagione del podcast è disponibile su LostWomenofScience.org, offrendo trascrizioni e approfondimenti sulla vita e sul lavoro di Blodgett.

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