Gioco da tavolo dell’antica Roma decodificato utilizzando l’intelligenza artificiale

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I ricercatori hanno decifrato le regole di un misterioso gioco da tavolo del tardo impero romano, utilizzando l’intelligenza artificiale per analizzare i modelli di usura su un tavolo da gioco in pietra scoperto nei Paesi Bassi. I risultati, pubblicati sulla rivista Antiquity, fanno luce su una forma di attività ricreativa precedentemente sconosciuta di cui godevano le persone quasi due millenni fa.

La scoperta e il mistero iniziale

Il tabellone da gioco, largo circa otto pollici e realizzato con pietra calcarea francese importata, è stato trovato a Heerlen (l’antica Coriovallum) alla fine del XIX o all’inizio del XX secolo. Il suo insolito design angolare – un ottagono oblungo all’interno di un rettangolo – non corrispondeva a nessuna delle regole del gioco antico conosciute, lasciando gli studiosi perplessi per decenni. L’assenza di documentazione scritta complicò ulteriormente il compito di capire come veniva giocato.

Ricostruzione basata sull’intelligenza artificiale

Per risolvere il puzzle, il ricercatore Walter Crist e il suo team hanno adottato un approccio innovativo: addestrare due agenti IA a giocare utilizzando oltre 100 diversi set di regole derivati da giochi europei conosciuti, sia antichi che moderni. L’intelligenza artificiale ha giocato oltre 1.000 partite simulate per serie di regole, consentendo ai ricercatori di monitorare il movimento dei pezzi e confrontarlo con i modelli di usura effettivi sulla tavola di pietra.

L’analisi ha rivelato che nove serie di regole erano coerenti con i solchi impressi nella pietra, tutte varianti di un “gioco di blocco” simile al tris, in cui i giocatori mirano a ostacolare il movimento dell’avversario. Ciò conferma che il gioco è stato probabilmente giocato in modo casuale e non era un’attività formale o di alto rango.

Una prima europea

Il gioco romano, ora denominato Ludus Coriovalli (“il gioco di Coriovallum”), rappresenta il primo esempio conosciuto di questo tipo di gioco a blocco in Europa. In precedenza, si credeva che giochi simili avessero avuto origine in Scandinavia durante il periodo medievale. Questa scoperta spinge indietro di secoli la linea temporale, rivelando una connessione più profonda tra le antiche tradizioni del tempo libero romane e quelle europee successive.

Perché è importante

Questa svolta dimostra come l’intelligenza artificiale possa dare nuova vita ai misteri archeologici. I giochi antichi sono più che semplici curiosità; offrono una finestra sul passato, mostrandoci come le persone trascorrevano il loro tempo libero, elaboravano strategie e interagivano socialmente. Il fatto che questi giochi assomiglino a forme moderne come il backgammon o gli scacchi suggerisce che le tendenze umane fondamentali per la competizione e la ricreazione sono persistite attraverso i millenni.

Comprendere questi antichi passatempi può portare a una visione più profonda della vita quotidiana e delle culture di coloro che ci hanno preceduto.

Il team spera che questa metodologia venga applicata ad altri giochi antichi irrisolti, svelando ulteriori segreti del passato. Il gioco è ora disponibile online, permettendo a chiunque di vivere in prima persona il passatempo romano.

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