L’approccio del regno animale alla riproduzione spesso sfida le nozioni umane di romanticismo. Mentre San Valentino celebra l’accoppiamento, molte specie impiegano strategie sorprendenti per garantire la sopravvivenza dei loro geni. Dai padri multipli alla dominanza della regina e alla deposizione di uova di massa, i metodi della natura sono tutt’altro che convenzionali. Ecco uno sguardo a quattro esempi che evidenziano la diversità dei comportamenti riproduttivi in natura.
Due papà sono meglio di uno: la paternità dell’orso bradipo
Gli orsi bradipo (Melursus ursinus ), originari del subcontinente indiano e attualmente classificati come vulnerabili, mostrano una dinamica di accoppiamento unica. Questi orsi intelligenti – descritti dagli esperti come “scimmie travestite da orso” a causa delle loro capacità cognitive – a volte si riproducono con più maschi in rapida successione.
Se una femmina si accoppia con più di un maschio, i suoi cuccioli possono avere padri diversi. Lo Smithsonian National Zoo lo ha recentemente documentato in una cucciolata di cuccioli nati nel dicembre 2025, con il test del DNA in corso per determinarne la paternità. Anche le madri degli orsi bradipi trasportano i loro cuccioli sulla schiena, fornendo protezione e foraggiamento efficiente. Questo sistema garantisce che la madre sappia sempre dove si trova la sua prole, una necessità data la vulnerabilità della specie.
La spietata efficienza delle colonie di talpe nude
Le talpe senza pelo (Heterocephalus glaber ) vivono in colonie eusociali, simili alle formiche o alle api. In queste società sotterranee, la regina regna sovrana, riproducendosi con maschi selezionati e sopprimendo lo sviluppo riproduttivo di altre femmine attraverso il controllo ormonale e persino la dominanza fisica.
Questa regina può produrre cucciolate di oltre 30 cuccioli alla volta, nutrendoli dai suoi dodici capezzoli. Potrebbe persino combattere i rivali per mantenere il suo status di riproduttore. Insolitamente, questi roditori lasciano raramente la loro colonia natale, il che porta alla consanguineità: le regine a volte si accoppiano con i propri fratelli, o addirittura con figli maschi, se vive abbastanza a lungo. La sopravvivenza della colonia ha la priorità sull’indipendenza individuale.
Den Masters: L’allevamento territoriale delle salamandre giganti giapponesi
Le salamandre giganti giapponesi (Andrias japonicus ) possono crescere fino a 5 piedi di lunghezza e pesare più di 50 libbre, rendendole gli anfibi più grandi del mondo oltre alla salamandra gigante cinese. La loro strategia di riproduzione dipende dalla dominanza territoriale.
Durante la stagione riproduttiva, il maschio più grande e aggressivo occupa una tana con un unico ingresso subacqueo, diventando il “Den Master”. Molte femmine entrano per deporre fino a 600 uova, che il maschio feconda esternamente. Fondamentalmente, il maschio fornisce cure parentali, proteggendo le uova dai predatori e sventolandole con la coda per ottenere ossigeno per un periodo di 2-3 mesi.
Coral: la scommessa della deposizione delle uova di massa
La riproduzione dei coralli è diversa da qualsiasi altra, con oltre 6.000 specie che partecipano a un evento annuale di “riproduzione in onda”. I coralli rilasciano enormi nubi di sperma e uova nell’acqua, affidandosi al caso per la fecondazione.
Questo metodo massimizza la diversità genetica, favorendo l’adattamento alle malattie e allo stress ambientale. Tuttavia, è molto sensibile alle condizioni: anche lievi variazioni di temperatura possono interrompere la sincronizzazione, riducendo drasticamente il successo. I coralli si riproducono anche asessualmente tutto l’anno tramite gemmazione, garantendo la sopravvivenza anche quando la riproduzione sessuale fallisce.
Questi quattro esempi dimostrano le diverse e spesso sorprendenti strategie che gli animali utilizzano per riprodursi. Dalla cura cooperativa al dominio spietato, il mondo naturale dà priorità alla sopravvivenza sopra ogni altra cosa.
