Potenziale ritorno di El Niño nel 2026: cosa devi sapere

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Potenziale ritorno di El Niño nel 2026: cosa devi sapere

Secondo le previsioni delle Nazioni Unite, il mondo potrebbe vedere il ritorno del fenomeno meteorologico El Niño già quest’anno. Questo fenomeno climatico, che ha avuto un impatto significativo sul clima globale per l’ultima volta nel 2023-2024, è noto per aver causato condizioni estreme che vanno da forti piogge e inondazioni in alcune regioni a gravi siccità in altre. Sebbene le previsioni rimangano incerte, i primi indicatori suggeriscono una probabilità di circa il 40-60% che El Niño si sviluppi entro la fine dell’estate.

Comprendere El Niño e La Niña

El Niño è causato dai cambiamenti delle temperature dell’Oceano Pacifico e dai venti atmosferici. Quando si verifica El Niño, l’acqua insolitamente calda si diffonde verso est dal Pacifico occidentale verso le Americhe. Ciò innesca una cascata di cambiamenti climatici: aumento delle precipitazioni nel sud degli Stati Uniti, siccità nel Pacifico e interruzioni dei modelli di temperatura globale.

Il modello opposto, La Niña, porta temperature più fresche nel Pacifico orientale. Spesso si traduce in condizioni più umide negli Stati Uniti settentrionali, in un’intensificazione dell’attività degli uragani nell’Atlantico e in un aumento delle precipitazioni in alcune parti dell’Asia e dell’Australia. Questi cicli non sono fissi: l’ultima debole La Niña è ancora in corso, ma le probabilità favoriscono uno spostamento verso El Niño.

Previsioni attuali e incertezze

L’Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM) stima una moderata probabilità che El Niño emerga tra maggio e luglio. Tuttavia, prevedere questo evento con certezza con mesi di anticipo è difficile a causa della complessità dei sistemi climatici globali. La NOAA condivide una prospettiva simile, stimando una probabilità del 50-60% che El Niño si formi entro la fine dell’estate, sebbene anche queste previsioni siano soggette a modifiche.

Per classificare questi eventi, gli scienziati monitorano le temperature medie dell’Oceano Pacifico. Viene dichiarato El Niño quando le temperature superano di 0,5 gradi Celsius il valore normale per un periodo prolungato; La Niña è definita da temperature che scendono di 0,5 gradi Celsius al di sotto della norma.

Perché gli avvisi tempestivi sono importanti

Nonostante le incertezze, le previsioni tempestive sono cruciali per la preparazione alle catastrofi. L’OMM sottolinea che previsioni accurate consentono ai paesi di mitigare le perdite economiche e salvare vite umane pianificando in modo proattivo settori sensibili al clima come l’agricoltura, la sanità, l’energia e la gestione dell’acqua.

“Le previsioni stagionali per El Niño e La Niña ci aiutano a evitare perdite economiche di milioni di dollari e sono strumenti di pianificazione essenziali”, ha affermato Celeste Saulo, segretario generale dell’OMM.

Il ritorno di El Niño potrebbe significare un periodo di maggiore volatilità meteorologica, rendendo la preparazione e il monitoraggio ancora più critici.