Il birdwatching è collegato a un miglioramento della salute del cervello, risultati di uno studio

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Il birdwatching è collegato a un miglioramento della salute del cervello, risultati di uno studio

Ricerche recenti suggeriscono che il birdwatching dedicato può offrire più di un semplice hobby rilassante: potrebbe proteggere attivamente la salute del cervello delle persone che invecchiano. Uno studio pubblicato sul Journal of Neuroscience ha rivelato differenze strutturali nel cervello dei birdwatcher esperti rispetto ai principianti, in particolare nelle aree che governano l’attenzione e l’elaborazione visiva.

Competenza e struttura cerebrale

I ricercatori canadesi hanno valutato 58 partecipanti, dividendoli in gruppi di birdwatching esperti e principianti. Utilizzando scansioni MRI ponderate in diffusione, hanno scoperto che il cervello degli uccellini esperti mostrava una diffusione media (MD) inferiore nelle regioni chiave. Una MD inferiore indica un tessuto più denso, che corrisponde a una maggiore complessità strutturale e potenzialmente mitiga il declino cognitivo legato all’età.

L’autore principale dello studio, Erik Wing, ha spiegato che i risultati suggeriscono come anni di identificazione degli uccelli, ricerca visiva e riconoscimento di modelli modellino lo sviluppo del cervello. Il cervello degli esperti ha mostrato un’attività intensificata durante l’identificazione di specie di uccelli sconosciute, dimostrando che queste abilità vengono attivamente utilizzate per apprendere e classificare nuove informazioni.

Perché è importante

Ciò è significativo perché si aggiunge alla crescente evidenza che le attività mentalmente stimolanti possono avere un impatto positivo sulla salute del cervello. Il cervello, come qualsiasi altro organo, trae beneficio da un regolare esercizio fisico. Il birdwatching combina in modo unico capacità motorie, acuità visiva e pensiero concettuale, che possono contribuire alla resilienza cognitiva.

Anche se lo studio non può dimostrare un nesso causale diretto, ricerche passate indicano benefici simili derivanti da competenze in campi come la musica, gli scacchi o anche lo sport. Il dottor Emer MacSweeney, un neuroradiologo interventista non coinvolto nello studio, evidenzia la necessità di ulteriori ricerche che confrontino diverse competenze per comprendere meglio come l’esperienza influenza la struttura del cervello.

Riserva cognitiva e apprendimento permanente

I risultati sono in linea con una ricerca più ampia sulla riserva cognitiva – l’idea che impegnarsi in attività mentalmente impegnative per tutta la vita può creare un cuscinetto contro il declino cognitivo. Uno studio del 2023, ad esempio, ha rilevato che gli adulti che partecipavano alla formazione continua avevano un rischio inferiore del 19% di sviluppare demenza.

Esperti come il dottor Zaldy Tan sottolineano l’importanza di una stimolazione intellettuale deliberata, in particolare quando le persone invecchiano. L’apprendimento di nuove competenze, che si tratti dell’identificazione degli uccelli o di una nuova lingua, aiuta a mantenere la plasticità cerebrale e riduce il rischio di malattie neurodegenerative.

In conclusione, anche se sono necessarie ulteriori ricerche, questo studio aggiunge prove convincenti del fatto che impegnarsi in attività mentalmente stimolanti, come il birdwatching, può essere un modo semplice ma efficace per sostenere la salute del cervello a lungo termine.