La scienza dei suoni del sonno: bianco, marrone e oltre

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Per secoli le persone hanno cercato un sonno migliore. Oggi, app e dispositivi offrono un menu crescente di ambienti audio, dalle onde della spiaggia al rimbombo dei treni, promettendo un riposo più profondo. Ma la scienza supporta questi paesaggi sonori? La risposta è sorprendentemente complessa.

In che modo il suono influisce sul sonno

Il nostro cervello non si spegne quando dormiamo. Continuano invece a elaborare gli stimoli, compreso il suono. Il rumore cronico del traffico, degli aerei o anche il russamento di un partner può disturbare il riposo, aumentando gli ormoni dello stress come il cortisolo e innescando risposte di lotta o fuga. Questa eccitazione fisiologica frammenta il sonno, riducendone la qualità ristoratrice.

Tuttavia, non tutti reagiscono allo stesso modo. L’architettura del sonno – la struttura dei modelli di sonno individuali – determina la sensibilità di qualcuno al rumore. “Dormienti profondi” possono escludere anche i suoni forti, mentre quelli con il cervello più attivo possono essere facilmente disturbati. La capacità di filtrare il rumore è in parte genetica, legata alla produzione dei fusi del sonno – brevi esplosioni di attività cerebrale che bloccano gli stimoli esterni.

Decodifica dei “colori del rumore”

Molte app per il sonno presentano “colori del rumore”, ciascuno definito dalla distribuzione della frequenza:

  • Rumore bianco contiene tutte le frequenze audio allo stesso modo (come un ventilatore). Mentre per alcuni maschera i suoni disturbanti, per altri può essere agitante.
  • Il rumore marrone è a bassa frequenza e con toni profondi (si pensi al tuono).
  • Il rumore rosa è bilanciato e coerente (come una cascata), con più potenza nelle frequenze più basse rispetto al rumore bianco.
  • Il rumore verde è incentrato sulle frequenze medie, come le onde dell’oceano o un ruscello.

Studi recenti suggeriscono che anche i rumori a banda larga come il rumore rosa possono ridurre il sonno REM, danneggiando potenzialmente la qualità del sonno. Il suono migliore, quindi, è spesso quello che risuona con un individuo.

I suoni peggiori per dormire

Alcuni suoni sono chiaramente dannosi. La musica thrash metal o il rumore televisivo combinano la stimolazione uditiva e visiva, impedendo al cervello di riposare completamente. Anche se qualcuno sente di aver bisogno della TV per addormentarsi, il suo cervello rimane attivo, elaborando sia il suono che la luce.

L’ideale: il silenzio

Evolutivamente, gli esseri umani hanno sviluppato un udito acuto per rilevare le minacce. Ciò significa che qualsiasi rumore inaspettato può attivare l’attenzione. Di conseguenza, il suono più efficace per dormire potrebbe non essere alcun suono. Creare un ambiente completamente silenzioso e buio, con tappi per le orecchie, tappeti o tende insonorizzate, può ottimizzare il riposo.

In definitiva, che si tratti del ronzio di un condizionatore o del cinguettio degli uccelli marini, il miglior suono per dormire dipende dalle preferenze individuali. Ma se stai cercando un riposo più profondo e ristoratore, ridurre al minimo l’inquinamento acustico è un solido punto di partenza.