Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti (DOJ) ha ufficialmente incriminato David Morens, ex consigliere senior del National Institutes of Health (NIH), con l’accusa relativa a una cospirazione per ostacolare le indagini sulle origini della pandemia di COVID-19.
Morens, che ha lavorato come assistente di alto rango del dottor Anthony Fauci presso l’Istituto nazionale di allergie e malattie infettive (NIAID), è accusato di cospirazione contro gli Stati Uniti e di occultamento deliberato, distruzione o falsificazione di documenti governativi.
Le accuse principali: elusione della trasparenza
L’accusa suggerisce uno sforzo coordinato per sopprimere le informazioni su come è emerso per la prima volta il SARS-CoV-2, il virus responsabile del COVID-19. Secondo il Dipartimento di Giustizia, Morens e due cospiratori anonimi si sono impegnati in diverse pratiche ingannevoli:
- Soppressione delle teorie della ricerca: Il Dipartimento di Giustizia sostiene che Morens ha lavorato per nascondere informazioni che potrebbero supportare teorie alternative sulle origini del virus, mirate specificamente a contrastare l’ipotesi della “fuga di laboratorio”.
- Manipolazione delle sovvenzioni: In seguito all’annullamento di una borsa di ricerca destinata a studiare le origini del virus, Morens avrebbe promesso di ripristinare il finanziamento a uno dei suoi cospiratori in cambio di cooperazione.
- Elusione delle richieste di registri pubblici: Morens è accusato di eludere sistematicamente le richieste di informazioni da parte di giornalisti e investigatori, in particolare quelle riguardanti la ricerca sul guadagno di funzione, un campo di studio controverso che implica il potenziamento degli agenti patogeni per comprenderne meglio il comportamento.
- Vantaggi impropri: L’accusa afferma inoltre che uno dei cospiratori ha fornito a Morens doni, tra cui due bottiglie di vino e promesse di pasti costosi.
Contesto: il dibattito sulle origini della pandemia
Questa accusa arriva nel mezzo di un dibattito di lunga data e altamente polarizzato sulla questione se il COVID-19 sia emerso attraverso la trasmissione naturale da animale a uomo o tramite un incidente di laboratorio.
Anche se molti virologi hanno respinto la teoria delle fughe di dati in laboratorio, essa rimane un punto centrale delle indagini del Congresso. Le accuse contro Morens suggeriscono che la spinta alla trasparenza non è stata semplicemente ostacolata da attriti burocratici, ma da tentativi deliberati di aggirare il controllo federale e le leggi sui registri pubblici.
“Queste accuse rappresentano un profondo abuso di fiducia in un momento in cui il popolo americano ne aveva più bisogno”, ha dichiarato il procuratore generale ad interim Todd Blanche. Ha sottolineato che i funzionari governativi hanno il dovere di fornire fatti nell’interesse pubblico, piuttosto che portare avanti “agende personali o ideologiche”.
Cifre chiave e legittimazione ad agire
È importante distinguere i ruoli dei soggetti coinvolti in questa azione legale:
– David Morens: L’imputato principale, accusato di accuse penali.
– Dott. Anthony Fauci: ex superiore di Morens. L’accusa non accusa Fauci di alcun illecito.
– Cospiratori: Due individui senza nome sono identificati nei documenti ma al momento non sono stati accusati di crimini.
Il consulente legale di Morens, Timothy Belevetz, ha rifiutato di commentare la questione.
Conclusione
L’accusa di David Morens segna una significativa escalation nell’indagine federale sul modo in cui i funzionari governativi hanno gestito i dati sensibili durante la pandemia. Se provate, le accuse suggeriscono uno sforzo sistematico per manipolare il discorso scientifico ed eludere i requisiti legali di trasparenza pubblica.
