Un salto di qualità nella propulsione: Astrobotic raggiunge un test da record con i motori di detonazione

25

La corsa per rivoluzionare i viaggi spaziali ha raggiunto un traguardo significativo. La società spaziale privata Astrobotic ha recentemente annunciato il successo del test dei suoi motori “Chakram”, segnando una svolta nella tecnologia Rotating Detonation Rocket Engine (RDRE). Il test prevedeva una combustione continua della durata di 300 secondi, un’impresa che secondo l’azienda stabilisce un nuovo record per questo specifico motore.

In che modo la tecnologia RDRE differisce dai razzi tradizionali

Per capire perché questo test è importante, bisogna guardare come i razzi generano movimento. La maggior parte dei motori a razzo convenzionali si basa sulla deflagrazione : pompano carburante e ossidante in una camera di combustione, dove bruciano costantemente per creare gas di scarico che spingono in avanti il ​​razzo.

La tecnologia RDRE, tuttavia, funziona secondo un principio molto più violento ed efficiente:

  • Il meccanismo: Invece di una combustione costante, gli RDRE utilizzano un’onda d’urto supersonica per comprimere e riscaldare il carburante.
  • La “Detonazione”: Questo processo innesca un’esplosione continua e rotante all’interno del motore.
  • Il vantaggio: questo metodo è teoricamente molto più efficiente, poiché consente ai veicoli spaziali di viaggiare più velocemente, trasportare carichi utili più pesanti e raggiungere distanze molto maggiori utilizzando la stessa quantità di carburante.

In sostanza, mentre i motori tradizionali “bruciano” il carburante, gli RDRE lo “farebbero esplodere”, estraendo più energia da ogni goccia di propellente.

I risultati del test “Chakram”.

I test hanno avuto luogo presso il Marshall Space Flight Center della NASA. Durante la dimostrazione, i motori gemelli Chakram hanno prodotto una distinta fiamma blu brillante, mantenendo il funzionamento per un totale di 470 secondi.

“Il motore ha funzionato anche meglio del previsto,” ha dichiarato Bryant Avalos, ricercatore principale di Astrobotic per il programma Chakram. “La combustione di 300 secondi è stata la ciliegina sulla torta.”

Sebbene i risultati rappresentino una vittoria importante per Astrobotic, i motori sono ancora nelle prime fasi di sviluppo. Ciascun motore generava oltre 4.000 libbre di spinta. Per metterlo in prospettiva, un razzo SpaceX Falcon Heavy utilizza 27 motori per produrre oltre cinque milioni di libbre di spinta al decollo. I motori Chakram sono attualmente componenti su scala molto più piccola piuttosto che motori di lancio per carichi pesanti.

Applicazioni future: dai lander lunari allo spazio profondo

Astrobotic non sta cercando di sostituire i razzi pesanti come il Falcon Heavy; mirano piuttosto a integrare questa tecnologia in veicoli spaziali specializzati. L’obiettivo principale è migliorare le missioni lunari.

I potenziali usi per i motori Chakram includono:
Lander lunari Griffin: migliorata l’efficienza dei veicoli che atterrano sulla Luna.
Veicoli di trasferimento orbitale: spostamento di satelliti o merci tra diverse orbite nello spazio.
Operazioni cislunari: espansione della capacità di navigare nello spazio tra la Terra e la Luna.

Il contesto più ampio: una corsa globale per l’efficienza

Astrobotic fa parte di una crescente tendenza globale verso la propulsione ad alta efficienza. La ricerca della tecnologia RDRE è stata affrontata da diversi attori importanti:
Venus Aerospace: sviluppo di RDRE sia per razzi che per aerei commerciali/militari.
JAXA (Giappone): Testato con successo un motore di detonazione rotante nel vuoto dello spazio nel 2021.

Mentre le agenzie spaziali e le aziende private guardano all’insediamento lunare e marziano a lungo termine, l’efficienza ottenuta dai motori di detonazione potrebbe fare la differenza tra una missione economicamente fattibile o proibitivamente costosa.


Conclusione
Testando con successo i motori Chakram per periodi prolungati, Astrobotic ha dimostrato che la tecnologia della detonazione rotante si sta spostando dalla progettazione teorica all’applicazione pratica. Sebbene sia ancora necessario un ridimensionamento significativo, questa pietra miliare ci avvicina a una nuova era di propulsione altamente efficiente nello spazio profondo.

попередня статтяL’ex funzionario dell’NIH David Morens è stato incriminato per presunto insabbiamento delle origini del COVID-19