Appassionato di fai da te costruisce un’auto a quattro ruote motrici a energia solare con le biciclette elettriche

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Il sogno di un veicolo a energia solare veramente efficiente e conveniente è rimasto a lungo fuori portata per l’appassionato di automobili medio. Mentre la tecnologia solare sta maturando rapidamente per le reti domestiche e la produzione di energia su larga scala, l’integrazione di un numero sufficiente di celle fotovoltaiche per spingere in modo affidabile un’auto di dimensioni standard su lunghe distanze rimane un ostacolo ingegneristico significativo. Tuttavia, questa limitazione non ha impedito agli innovatori di reinventare il concetto su scala più piccola e più pratica.

Lo YouTuber e produttore Simon Sörensen ha recentemente dimostrato che riproponendo i componenti elettrici esistenti, è possibile costruire un’auto solare funzionale per due persone che privilegia l’utilità rispetto alla velocità pura. Il suo progetto dimostra che le soluzioni di mobilità sostenibile non sempre richiedono budget di ricerca e sviluppo di miliardi di dollari: a volte richiedono solo un assemblaggio intelligente e la volontà di armeggiare.

Dalle bici elettriche alle quattro ruote motrici

L’approccio di Sörensen era fondamentalmente basato sull’intraprendenza. Invece di progettare un gruppo propulsore da zero, ha smantellato due biciclette elettriche per ricavarne motori e controller. Questi componenti sono stati poi integrati in un telaio personalizzato realizzato con tubi di acciaio.

Il risultato è un veicolo che sfida i limiti tipici dei progetti solari fai-da-te: è dotato di trazione integrale.

“La cosa bella di questa particolare configurazione è che ho un motore nel mozzo da 1000 W su ciascuna ruota”, ha spiegato Sörensen in un profilo di SupercarBlondie.

Questa configurazione consente al veicolo di alternare le modalità di trazione anteriore, posteriore e integrale, offrendo una versatilità che manca alla maggior parte dei veicoli elettrici monomotore. Il meccanismo dello sterzo utilizza la geometria Ackermann, un preciso sistema cinematico dello sterzo originariamente sviluppato per le carrozze trainate da cavalli nel 1816. Oggi è un punto fermo nelle auto da corsa ad alte prestazioni, come i veicoli di Formula 1, perché consente alle ruote di girare ad angoli diversi durante una curva, riducendo lo sfregamento dei pneumatici e migliorando la stabilità di manovrabilità.

Efficienza solare e autonomia nel mondo reale

Il sistema energetico è progettato per massimizzare l’indipendenza dalla rete. L’auto è dotata di tre pannelli solari leggeri in grado di generare 300 watt di potenza, che caricano una batteria da 48 volt.

Mentre la batteria fornisce una rete di sicurezza, il pannello solare è abbastanza potente da gestire significativi viaggi giornalieri in condizioni ideali:

  • Autonomia solo solare: Circa 20 miglia (32 km) nelle giornate soleggiate.
  • Autonomia totale: Circa 50 km (31 miglia) utilizzando la riserva della batteria.
  • Potenziale esteso: Fino a 100 km (62 miglia) se la ricarica solare continua in modo efficace durante il viaggio.

Questa configurazione suggerisce un caso d’uso incentrato sul pendolarismo locale o sulle commissioni a breve raggio, in cui il veicolo può essenzialmente ricaricarsi durante la guida durante le ore di punta della luce solare.

Prestazioni e praticità

Una critica comune ai primi veicoli solari è che sono troppo lenti per l’uso pratico su strada. La costruzione di Sörensen sfida questa nozione. Nei video dimostrativi, il veicolo raggiunge una velocità massima di quasi 30 mph (48 km/h).

Anche se questa velocità non è adatta per la guida in autostrada, è molto efficace per gli ambienti urbani, le aree residenziali e le zone a bassa velocità. Per un progetto di ingegneria da giardino costruito in gran parte con parti di bici elettriche riciclate, i parametri prestazionali sono impressionanti.

Perché è importante

Il progetto di Sörensen evidenzia una tendenza crescente nell’ingegneria sostenibile decentralizzata. Man mano che la tecnologia delle biciclette elettriche diventa più accessibile e conveniente, la barriera all’ingresso per la costruzione di veicoli elettrici più grandi si abbassa in modo significativo. Questo tipo di innovazione solleva importanti domande sul futuro del trasporto personale:

  1. Accessibilità: possiamo spostare l’attenzione dai veicoli elettrici di lusso ad alta velocità ai veicoli utilitari a bassa velocità e convenienti per viaggi brevi?
  2. Efficienza delle risorse: Il riutilizzo dei componenti esistenti delle e-bike riduce gli sprechi e abbassa i costi di accesso al trasporto sostenibile.
  3. Indipendenza energetica: i veicoli che possono parzialmente autosostenersi grazie all’energia solare riducono la dipendenza dalle infrastrutture di ricarica per i viaggi a breve distanza.

Sebbene questa vettura probabilmente non sostituirà mai una berlina familiare per i viaggi attraverso il paese, costituisce una convincente prova di concetto. Dimostra che con principi ingegneristici di base e componenti sostenibili, gli individui possono creare soluzioni di trasporto funzionali ed ecologiche, convenienti e adattabili.

In breve, l’auto solare di Simon Sörensen dimostra che il futuro del trasporto sostenibile non è solo una questione di grandi scoperte tecnologiche, ma anche di un riutilizzo intelligente, accessibile e creativo della tecnologia esistente.

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