Come i fonemi distinguono le parole: spiegazione di consonanti, vocali e grafemi

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Senti “mesa” e immagini un tavolo. Senti “pesa” e pensi al peso. La differenza è minima. È un singolo scambio di suoni. Quella minuscola unità è un fonema.

Un fonema è la più piccola unità sonora nel sistema di una lingua. È astratto. Rappresenta un suono “puro”. Ci permette di distinguere il significato. Senza fonemi distinti, la lingua collassa nel rumore. Li scriviamo tra due barre in questo modo: //.

I fonemi si dividono in due campi principali. Fonemi vocalici. Fonemi consonantici. Si comportano diversamente. Derivano da diverse parti del tratto vocale. Comprendere questa divisione ti aiuta a capire perché le lingue suonano in quel modo.

Come funzionano i fonemi consonantici

Le consonanti sono dove l’aria incontra la resistenza. Lo blocchi con i denti, la lingua o le labbra. Questa resistenza crea i suoni distinti che riconosciamo.

Ogni consonante ha tre tratti distintivi. Questi tratti ti dicono esattamente come viene prodotto il suono.

  1. Modalità di articolazione : come fuoriesce l’aria.
  2. Luogo di articolazione : dove avviene il blocco.
  3. Vociatura : se le corde vocali vibrano.

Prendi /k/ e /g/. Sono entrambi oclusivi velari. La parte posteriore della lingua tocca il palato molle. L’aria si ferma completamente, poi esplode. Ma /k/ è senza voce. /g/ è doppiato. Le tue corde vocali ronzano su /g/. Rimangono fermi per /k/.

Modo di articolazione

Questo si riferisce al flusso d’aria. Come esce l’aria dalla bocca?

  • Oclusive : Chiusura completa, quindi rilascio. Come /p/, /t/, /k/, /b/, /d/, /g/.
  • Fricative : chiusura parziale. L’aria passa attraverso. Crea attrito. Esempi: /f/, /s/, /x/, /ʝ/, /θ/.
  • Africates : Una tappa seguita immediatamente da una fricativa. Pensa /ʧ/.
  • Nasali : l’aria fuoriesce attraverso il naso. /m/, /n/, /ɲ/.
  • Laterali : l’aria scorre attorno ai lati della lingua. /l/, /ʎ/.
  • Vibranti : gli organi vibrano rapidamente. /r/, /ɾ/.

Luogo di articolazione

Dove si verifica l’ostruzione?

  • Bilabiale : entrambe le labbra. /p/, /b/, /m/.
  • Labiodentale : labbro inferiore e denti superiori. /F/.
  • Dentale : la lingua tocca i denti. /t/, /d/.
  • Interdentale : Lingua tra i denti. /θ/.
  • Alveolare : la lingua tocca la cresta dietro i denti. /s/, /l/, /r/, /ɾ/, /n/.
  • Palatale : la lingua tocca il palato duro. /ʝ/, /ɲ/, /ʎ/.
  • Velar : la lingua tocca il palato molle (velum). /k/, /g/, /x/.

Voce

È semplice. Le tue corde vocali vibrano?

  • Senza voce : nessuna vibrazione. /p/, /t/, /k/, /f/, /s/, /x/, /ʧ/, /θ/.
  • Voice : si verifica la vibrazione. /b/, /d/, /g/, /m/, /n/, /ɲ/, /l/, /ʝ/, /r/, /ɾ/.

Come differiscono i fonemi vocalici

Le vocali non hanno ostruzione. Nessun dente tocca la lingua. Nessuna bocca blocca l’aria. Si affidano invece alla posizione della lingua e all’apertura della bocca.

Li classifichiamo in base a due fattori. Luogo e apertura.

Posizionamento

Dov’è la lingua?

  • Davanti : /i/, /e/. La lingua avanza.
  • Centrale : /a/. La lingua è neutra.
  • Indietro : /o/, /u/. La lingua si tira indietro.

Apertura

Quanto è aperta la bocca?

  • Basso/Aperto : /a/. La mascella cade.
  • Medio : /e/, /o/. La bocca è semiaperta.
  • Alto/Chiuso : /i/, /u/. La mascella è quasi chiusa.

Perché i fonemi non sempre corrispondono alle lettere

Ortografia e suono raramente si allineano perfettamente. Questa è la differenza tra un fonema e un grafema.

Un grafema è il simbolo scritto. Un fonema è l’unità parlata. Un grafema può rappresentare più fonemi. Un fonema può essere scritto in più modi.

Guarda la parola “juguet e.” Ha sette lettere. Ma solo sei fonemi. La combinazione “ue” crea un unico suono glide /ue/, spesso analizzato come /u/ + /e/ a seconda del dialetto, ma contando rigorosamente unità fonemiche distinte nella trascrizione /xugéte/ si vede la discrepanza.

Considera questi esempi.

Parola Trascrizione fonemica Lettere Fonemi
CASA /kasa/ 4 4
PERRO /pero/ 5 4
TORTUGA /tortuga/ 7 7
GIUGUETA /xugéte/ 7 6
AMIGO /amico/ 5 5
NIÑO /niɲo/ 4 4
LUNA /luna/ 4 4
HABLAR /ablár/ 6 5
ESPEJO /spesso/ 6 6
TRENO /tɾen/ 4 4

Notare “Perro”. Cinque lettere. Quattro fonemi. La doppia “rr” è un suono.
Notare “Niño”. Quattro lettere. Quattro fonemi. Ma “ñ” è un singolo grafema per un singolo fonema /ɲ/.

Alcuni fonemi cambiano l’ortografia in base alla posizione. Il fonema /x/ suona come la “j” di “juego”. Ma in “gente” si scrive con la “g”. Il suono è lo stesso. La lettera cambia.

Poi c’è il dialetto. “Pareces” potrebbe essere /paɾéθes/ o /paɾéses/. Il suono finale della “s” o della “z” dipende da dove ti trovi. Il fonema cambia. Il grafema resta.

Questo divario tra scrittura e conversazione è il motivo per cui la lettura richiede pratica. Non stai solo decodificando le lettere. Stai recuperando i suoni dalla memoria. Stai mappando i grafemi ai fonemi.

È disordinato. È inefficiente. Ma funziona. La lingua non è un codice da decifrare. È un sistema da navigare. Una volta vista la struttura, il rumore ha senso.

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