I paleontologi hanno identificato una nuova specie di antichi invertebrati che offre uno sguardo raro sul lignaggio evolutivo delle meduse. Chiamato Paleocanna tentaculum , questo organismo fossilizzato viveva negli oceani paleozoici più di 450 milioni di anni fa, offrendo agli scienziati un pezzo cruciale del puzzle per comprendere come si è evoluta la vita marina moderna.
Una rara finestra sulla storia degli invertebrati
Mentre la documentazione fossile è ricca di resti di vertebrati (animali con spina dorsale), è notoriamente scarsa quando si tratta di invertebrati. Poiché le creature dal corpo molle non hanno gusci o ossa dure, raramente sopravvivono al processo di fossilizzazione.
La scoperta di P. tentaculum è un’eccezione significativa a questa regola. Gli esemplari, conservati presso il Musée de paléontologie et de l’évolution (MPE) di Montreal, furono originariamente scoperti nel 2010 dal cacciatore di fossili dilettante John Iellamo nella Formazione Upper Neuville in Quebec. La sua decisione di donare le lastre di calcare ai ricercatori si è rivelata fondamentale, consentendo a un team guidato da paleontologi della McGill University e dell’Université de Montréal di condurre un’analisi approfondita dell’anatomia del campione.
Anatomia e stile di vita: non le tipiche meduse
Sebbene condivida un lignaggio con le meduse delicate e traslucide che riconosciamo oggi, P. tentaculum visse una vita molto diversa.
- Esistenza stazionaria: a differenza di molte meduse moderne che fluttuano liberamente nella colonna d’acqua, questa creatura era un polipo tubolare. Probabilmente si è ancorato al fondo dell’oceano.
- Meccanismo di alimentazione: Utilizzava una corona di tentacoli per catturare le prede che passavano nelle correnti, agendo più come un predatore stazionario che come un vagabondo fluttuante.
- Connessione evolutiva: Nonostante il suo aspetto “alieno”, l’analisi tassonomica rivela che P. tentaculum è più strettamente imparentato con le specie moderne, come le meduse scatola, che con altri organismi estinti che vivono a tubo.
Come sono sopravvissuti i fossili
La conservazione di questi esemplari è il risultato di una “tempesta perfetta” di condizioni geologiche. I ricercatori hanno notato che molti dei 135 esemplari fossilizzati sono stati trovati allineati nella stessa direzione, suggerendo che fossero sepolti esattamente dove vivevano.
“Pensiamo che siano stati sepolti sul posto, o che non siano stati trasportati lontano prima di essere sepolti”, ha spiegato la coautrice dello studio Greta Ramirez-Guerrero.
Questa rapida sepoltura, combinata con ambienti a basso contenuto di ossigeno sull’antico fondale oceanico, ha impedito agli animali di marcire o di essere spazzati via. Ciò ha consentito di preservare le loro strutture morbide prima che il sedimento circostante si indurisse in roccia.
Perché questa scoperta è importante
La scoperta ci ricorda che non sempre si verificano scoperte scientifiche significative in siti fossili di fama mondiale come quelli della Columbia Britannica o dell’Alberta. Possono invece emergere da formazioni locali precedentemente trascurate. Per i paleontologi, P. tentaculum serve come prova del fatto che la storia geologica delle pianure di Saint Lawrence nasconde ancora molti segreti da scoprire.
Conclusione
La scoperta del tentacolo di Paleocanna colma una lacuna nella linea temporale evolutiva, dimostrando che anche i fossili rari e dal corpo molle possono fornire collegamenti vitali tra l’antica vita paleozoica e le meduse che popolano oggi i nostri oceani.


























