Il mistero della sfera d’oro: gli scienziati identificano una bizzarra scoperta nelle profondità marine

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Nell’agosto del 2023, i ricercatori che esploravano le profondità del Golfo dell’Alaska si sono imbattuti in un oggetto che somigliava più a un oggetto di fantascienza che a un organismo biologico. Una scintillante sfera dorata, di circa quattro pollici di diametro, è stata catturata in video da sottomarini telecomandati a due miglia sotto la superficie dell’oceano.

Mentre le teorie iniziali spaziavano da involucri di uova sconosciuti a forme di vita completamente nuove, uno sforzo di collaborazione tra la National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) e la Smithsonian Institution ha finalmente rivelato la sua vera identità.

Dal mistero fantascientifico alla realtà biologica

La scoperta è avvenuta durante una spedizione della nave NOAA Okeanos Explorer. Durante l’ispezione di una montagna sottomarina, l’equipaggio ha individuato l’oggetto a forma di cupola attaccato a una roccia. Il suo aspetto insolito, simile a un “cappello giallo”, suscitò un’immediata curiosità. Poiché l’oggetto sembrava biologico ma mancava di caratteristiche riconoscibili, fu raccolto e inviato al Museo Nazionale di Storia Naturale dello Smithsonian per test rigorosi.

Per risolvere il puzzle, gli scienziati hanno utilizzato un approccio multidisciplinare, combinando:
Analisi morfologica (studio della struttura fisica)
Sequenziamento genetico (analisi del DNA)
Bioinformatica (elaborazione di dati biologici complessi)

La rivelazione: un ciclo di vita nascosto

L’indagine ha rivelato che la “sfera” non era una singola creatura in una nuova fase di vita, ma piuttosto i resti di un anemone di acque profonde.

Attraverso il sequenziamento dell’intero genoma, i ricercatori hanno determinato che l’oggetto condivideva il DNA mitocondriale quasi identico con una specie conosciuta: Relicanthus daphneae . Questa specie di anemone fu scoperta per la prima volta negli anni ’70 ma non fu formalmente classificata fino al 2006.

Perché sembrava così strano?

La forma insolita della sfera è il risultato del modo in cui l’organismo si attacca al fondale marino.
Relicanthus daphneae secerne una sostanza appiccicosa per ancorarsi alle rocce.
– Con il passare del tempo, l’anemone accumula “strati e strati” di questo materiale fibroso.
– La “sfera d’oro” è essenzialmente la massa accumulata di queste secrezioni e strutture biologiche che l’anemone utilizza per incollarsi.

Sebbene la sfera apparisse solitaria e inorganica, in realtà era l’impronta strutturale di una creatura vivente che tipicamente presenta tentacoli rosati o viola pallido che si estendono fino a sette piedi di lunghezza.

Perché l’esplorazione delle profondità marine è importante

Questa scoperta evidenzia una tendenza più ampia nella biologia marina: il divario tra ciò che vediamo e ciò che effettivamente comprendiamo. Le profondità dell’oceano rimangono una delle frontiere meno esplorate della Terra, e molte specie rimangono “nascoste in bella vista” perché le loro forme fisiche non corrispondono alle nostre aspettative.

“Molto spesso nell’esplorazione degli oceani profondi troviamo questi misteri accattivanti… Con tecniche avanzate come il sequenziamento del DNA, siamo in grado di risolverne un numero sempre maggiore.”
William Mowitt, direttore ad interim della NOAA Ocean Exploration

La capacità di sequenziare il DNA di campioni sconosciuti sta trasformando la ricerca sulle profondità marine. Gli scienziati ritengono che migliaia di esemplari non identificati attualmente presenti nelle collezioni dei musei potrebbero produrre scoperte simili se sottoposti allo stesso esame genetico.


Conclusione
La “sfera d’oro” è stata infine identificata come il materiale di ancoraggio accumulato di un anemone Relicanthus daphneae. Questo caso dimostra come la moderna tecnologia genetica stia trasformando misteriose anomalie delle profondità marine in elementi vitali di conoscenza biologica.