Gli archeologi hanno fatto una scoperta straordinaria in Egitto: un frammento dell’Iliade di Omero nascosto nell’addome di una mummia. Il ritrovamento, situato in un complesso funerario ad Al Bahnasa, offre un raro scorcio su come la letteratura e gli antichi riti funerari si intersecassero durante il periodo romano.
Un tesoro letterario in un ambiente funerario
Durante gli scavi alla fine del 2025, i ricercatori esaminando una mummia proveniente da una tomba risalente a circa 1.600 anni fa hanno scoperto un foglio di papiro posto all’interno del corpo. Il testo è un passaggio del Libro II dell’Iliade , il poema epico di Omero che descrive nei dettagli la mobilitazione della flotta greca per l’assedio di Troia.
Questa sezione specifica del poema è nota per il suo “Catalogo delle navi”, un resoconto dettagliato delle navi e dei leader che parteciparono alla guerra.
Perché questa scoperta è importante
Sebbene il ritrovamento di rotoli di papiro all’interno delle mummie non sia senza precedenti, il contenuto di questo particolare ritrovamento è ciò che ha affascinato gli studiosi.
In genere, i papiri scoperti durante il processo di mummificazione svolgono una funzione religiosa o protettiva. Storicamente, questi rotoli hanno contenuto:
– Incantesimi magici per guidare il defunto.
– Testi rituali destinati a soddisfare le divinità nell’aldilà.
La scoperta di un classico della letteratura secolare come l’Iliade all’interno di una mummia rappresenta un significativo allontanamento dalla norma. Sebbene l’antica città di Oxyrhynchus abbia prodotto molti papiri letterari a partire dal XIX secolo, questi sono stati generalmente trovati in contesti scartati, come antichi cumuli di spazzatura. Il ritrovamento di un pezzo di alta letteratura utilizzato come parte dell’effettivo processo di mummificazione suggerisce un legame profondamente personale tra il defunto e il testo.
Contesto storico: l’influenza greco-romana
Il sito di Al Bahnasa era un tempo l’antica città di Oxyrhynchus, un importante centro durante l’epoca della dominazione romana in Egitto (dal 30 a.C. al 640 d.C.). Questo periodo fu caratterizzato da una profonda fusione tra le tradizioni egiziane e la cultura greca.
La presenza dell’opera di Omero all’interno di una tomba evidenzia diverse tendenze chiave dell’epoca:
1. Sintesi culturale: L’integrazione dei capolavori letterari greci nelle tradizionali usanze funerarie egiziane.
2. Devozione personale: la possibilità che l’individuo scelga di essere sepolto insieme al suo poema epico preferito, trattando la letteratura come una compagna per il viaggio nell’aldilà.
3. Stato e alfabetizzazione: portare con sé un testo così significativo potrebbe riflettere la posizione sociale o le attività intellettuali del defunto.
Informazioni sullo scavo
La scoperta è stata fatta dalla Missione Archeologica Oxyrhynchus dell’Università di Barcellona, un progetto attivo nella regione dal 1992. Quest’ultima scoperta aggiunge una nuova dimensione alla nostra comprensione di come gli antichi vedevano la relazione tra arte, lingua ed eternità.
“La vera novità è il ritrovamento di un papiro letterario in un contesto funerario”, ha osservato Ignasi-Xavier Adiego, professore all’Università di Barcellona.
Conclusione
Collocando un pezzo dell’epopea di Omero all’interno di una mummia, l’antico defunto colmava il divario tra la letteratura mondana e il rituale eterno. Questa scoperta dimostra che per alcuni valeva la pena portare con sé nell’aldilà le storie che definivano la loro cultura.
