Un nuovo importante studio suggerisce che il tuo posto nella gerarchia familiare potrebbe fare molto di più che modellare semplicemente la tua personalità: potrebbe anche influenzare la tua salute fisica e neurologica.
I ricercatori che hanno esaminato i dati di oltre 10 milioni di individui in cinque milioni di famiglie hanno identificato sorprendenti correlazioni tra l’ordine di nascita e varie diagnosi mediche. I risultati suggeriscono che i primogeniti affrontano profili di salute diversi rispetto ai loro fratelli più piccoli, in particolare per quanto riguarda le condizioni dello sviluppo neurologico e le risposte del sistema immunitario.
I risultati: una storia di due ordini di nascita
Lo studio, che è stato presentato a Nature Health ed è attualmente in attesa di revisione paritaria, evidenzia modelli distinti nel modo in cui vengono diagnosticati i diversi bambini:
- Primogeniti e figli unici: mostrano una maggiore probabilità di essere diagnosticati con autismo, ADHD, psicosi infantili, acne e allergie.
- Secogeni: hanno maggiori probabilità che vengano diagnosticati disturbi da uso di sostanze, fuoco di Sant’Antonio e disturbi gastrointestinali.
Sebbene queste correlazioni possano sembrare arbitrarie, i ricercatori stanno lavorando per scoprire i meccanismi biologici e ambientali che guidano queste tendenze.
L'”ipotesi dell’igiene” e lo sviluppo immunitario
Una delle spiegazioni più convincenti del motivo per cui i primogeniti sono più inclini alle allergie e all’asma coinvolge l’“ipotesi igienica”. Questa teoria suggerisce che l’esposizione precoce ai germi è essenziale per allenare il sistema immunitario del bambino.
Secondo il coautore dello studio Andrey Rzhetsky, professore all’Università di Chicago, la differenza di età tra fratelli gioca un ruolo cruciale:
– Piccole differenze di età (<4 anni): Agisce come fattore “protettivo” contro alcune malattie. I fratelli più vicini d’età interagiscono frequentemente, condividendo germi che aiutano a costruire un microbioma robusto.
– Maggiori differenze di età: I primogeniti spesso non hanno questo costante “scambio di germi” con i fratelli più piccoli, soprattutto se non frequentano l’asilo nido. Senza questa precoce esposizione microbica, il loro sistema immunitario potrebbe diventare ipersensibile, portando a tassi più elevati di reazioni allergiche.
Perché i dati potrebbero essere distorti
Sebbene la portata dello studio sia impressionante, gli esperti invitano alla cautela nell’interpretare i risultati. Poiché i ricercatori si sono basati su indennizzi assicurativi amministrativi, i dati riflettono le diagnosi piuttosto che l’effettiva presenza delle malattie. Ciò introduce diversi potenziali pregiudizi:
- Comportamento dei genitori: i genitori possono essere più vigili o propensi a rivolgersi al medico per i sintomi del primogenito (come l’autismo o l’ADHD) rispetto ai figli successivi.
- Pregiudizi socioeconomici: lo studio ha utilizzato principalmente dati assicurativi, il che significa che probabilmente esclude le famiglie non assicurate o quelle che usufruiscono di Medicaid. Ciò si traduce in un set di dati che si orienta verso popolazioni più ricche e più attente alla salute.
- Accesso alle cure: una diagnosi richiede la visita di un medico; se i sintomi di un secondo figlio sono considerati “sottili” o meno urgenti, potrebbero non essere mai inseriti nella cartella clinica ufficiale.
Discussione sulla teoria dell'”assunzione di rischi”.
Lo studio ha inoltre rilevato una maggiore incidenza di disturbi da uso di sostanze nei secondogeniti, portando i ricercatori a ipotizzare un collegamento con un aumento dei comportamenti a rischio. Tuttavia, alcuni esperti, come Rodica Damian dell’Università di Houston, non sono d’accordo.
Piuttosto che un tratto innato della personalità, il collegamento con l’uso di sostanze può essere ambientale: i fratelli più piccoli sono spesso esposti all’uso di alcol o droghe nelle prime fasi della vita attraverso l’influenza e l’esempio dei loro fratelli più grandi.
Conclusione
Sebbene le differenze di salute individuali tra fratelli siano piccole, sono significative se osservate in intere popolazioni. Che sia guidato dallo sviluppo del sistema immunitario o dalle differenze nel modo in cui i genitori cercano assistenza medica, l’ordine di nascita rimane un fattore complesso nel panorama della salute pubblica.
